L’annuncio è di quelli che ti toglie il fiato lasciandoti inerme, scioccato, quasi incredulo con la speranza che sia una delle solite voci fasulle di corridoio, oppure un tentativo di suscitare scalpore non andato a buon fine. Inaspettatamente è arrivato, ma qualcuno sostiene già essere nell’aria da parecchio tempo, aspettando soltanto il momento giusto, alla vigilia del weekend che porta a Le Mans, Francia, per la quarta prova del Motomondiale 2012. Se si legge il nome dell’autore, si cerca inultimente di autoconvincersi che si tratti di un pesce d’aprile, ma poi ti accorgi che è il 17 maggio, che non v’è alcuna smentita, che la fonte è attendibile e devi rassegnarti. Casey Stoner annuncia il suo ritiro.
Proprio così: Stoner si ritira. Questo il comunicato della Honda: “Casey ha appena annunciato che il 2012 sarà il suo ultimo anno nel Motomondiale. Speriamo sia un anno fantastico”. Una cosa è certa: deve cominciare ad essere tale, ma pian piano l’anno per la Honda si trasforma sempre più in un inferno. Perché da oggi da oggi si apre la caccia al nuovo pilota di punta quando siamo solamente a inizio stagione. Oggi l’australiano in testa alla classifica della MotoGp con 66 punti grazie a 2 successi nelle prime 3 gare dell’anno, per gli esperti non avrà difficoltà a vincere il suo terzo mondiale (l’avversario principale è se stesso), ma ora sorge il problema enorme della sua successione, un problema che in Honda, naturalmente, nessuno se lo era mai posto visto che Casey è un bimbo di soli 26 anni. Ma Casey ha già deciso: si ritira per stare con la famiglia, segno che dimostra quanto siano inconciliabili i due mondi, quello di casa e quello delle piste. Proprio la scorsa settimana lo stesso Casey aveva cercato di spiegare il concetto: “Quando corro – aveva detto – devo sforzarmi al massimo per non pensare a mia moglie e a mia figlia. Altrimenti mi deconcentro e non riesco a fare i tempi. L’unica soluzione che ho trovato è quella di non pensarci”. Facile quando sei a 300 all’ora su un missile che pesa meno di 200 kg e che ha 250 cavalli. Ma quando scendi? Quando sei ai box? Quando parli con i meccanici? Quando viaggi? E’ un’impresa impossibile, ovvio, perché i pensieri corrono, più veloci di qualsiasi moto, più veloci anche di Casey Stoner.
Così il “Canguro Mannaro”, il pilota freddo e determinato che fa a pezzi gli avversari in pista si è arreso, dando priorità a sua moglie e a sua figlia Alessandra. Un gesto in fondo comprensibile per noi umani, ma non per quello delle corse che di umano ha ben poco. “Il ritiro di Casey non farà bene alla MotoGP” ha infatti commentato Jorge Lorenzo, mentre Rossi, triste in volto, ha spiegato che “perdiamo un grande rivale e un grande pilota”. Casey, ci mancherai. Ci manchi già.
Andrea Cardinale
Contribuisci a questa notizia: contatta la redazione per inviare materiale o segnalare errori.







