Arrivano i primi patteggiamenti per il Calcioscommesse: due punti di penalizzazione per l’Atalanta da scontare nel prossimo campionato di serie A, due anni di squalifica per Cristiano Doni da aggiungere ai tre anni e sei mesi gia’ ricevuti la scorsa estate, venti mesi di stop per i super pentiti Carlo Gervasoni e Filippo Carobbio. Questi i verdetti piu’ rilevanti della prima giornata del secondo processo sportivo sullo scandalo calcioscommesse, iniziato questa mattina a Roma davanti alla Commissione disciplinare nazionale.
La Disciplinare, organo di primo grado della giustizia sportiva, ha poi estromesso dal processo anche il Rimini, deferito da Palazzi per responsabilita’ oggettiva per l’illecito sportivo contestato al calciatore Daniele Vantaggiato nella partita Rimini-Albinoleffe 1-1 del 20 dicembre 2008. Il club romagnolo ha eccepito un difetto di legittimazione passiva, sostenendo che mai l’attuale attaccante del Bologna e’ stato tesserato per l’odierna societa’ (Associazione Calcio Rimini 1912) nata due anni fa dopo il fallimento del Rimini Calcio: una richiesta condivisa dall’accusa (“La nuova societa’ – ha osservato Palazzi – non presenta continuita’ con quella vecchia”) e accolta dai giudici.
Ma il piatto forte della prima giornata del procedimento era rappresentata dalle numerose richieste di patteggiamento, 23 in totale su 83 posizioni al vaglio della Disciplinare. Piu’ precisamente, 7 club su 22 hanno chiesto e ottenuto dalla Commissione presieduta da Artico: oltre ai due punti di penalizzazione l’Atalanta – deferita per per i due illeciti contestati all’ex tesserato Doni sulle partite Ascoli-Atalanta 1-1 del 12 marzo 2011 (omessa denuncia) e Padova-Atalanta 1-1 del 26 marzo 2011 (illecito sportivo) – paghera’ un’ammenda di 25 mila euro; sei punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato 2012-13 di serie B e 40mila euro di ammenda per il Grosseto, deferito per ben otto presunti illeciti; due punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato di serie B per il Modena, deferito per due presunti illeciti; un punto di penalizzazione piu’ 20mila euro di ammenda per l’Ascoli nella prossima serie B; un punto per la Cremonese (piu’ 30mila euro di ammenda) e il Frosinone nel campionato di Lega Pro Prima Divisione 2012-13; 15mila euro di multa per il Livorno, deferito per l’omessa denuncia da parte del portiere De Lucia in relazione alla partita vinta 1-0 contro il Piacenza il 14 maggio 2011.
Tra i tesserati, la Disciplinare ha rigettato solo la richiesta di patteggiamento presentata da Alessandro Sbaffo (16 mesi e 100mila euro di ammenda), ritenuta incongrua, accettando tutte le altre: Doni scontera’ dunque due anni di squalifica, che si vanno ad aggiungere ai tre anni e sei mesi ricevuti lo scorso anno agosto nel primo processo sportivo; 20 per Carlo Gervasoni, Filippo Carobbio e Kewullay Conteh; 16 mesi e 10mila euro per Alex Pederzoli; 16 mesi per Francesco Ruopolo; 15 mesi per Antonio Narciso; 14 mesi per Dario Passoni; 12 mesi per Mirco Poloni; 10 mesi per Juri Tamburini; 6 mesi per Andrea De Falco; 5 mesi per Alfonso De Lucia; 4 mesi per Marco Cellini, Vittorio Micolucci e Nicola Mora; 2 mesi per l’ex tecnico Gianfranco Parlato, gia’ punito la scorsa estate con tre anni di squalifica. La lettura delle decisioni sui patteggiamenti ha provocato la veemente reazione verbale di Giovanni Citarella, presidente della Nocerina che ha contestato la scelta della Commissione di accogliere il patteggiamento del Grosseto. Il processo ricomincera’ domani mattina alle 9.30 con la requisitoria del procuratore Palazzi, successivamente la parola passera’ alle difese. (AGI) .
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