Un’idea bizzarra per World of Warcraft, il MMORPG (Massive Multiplayer Online Role Playing Game) più diffuso e apprezzato dai gamers di tutto il mondo. Lanciato nel 2004 dalla Blizzard, l’azione si svolge in un universo fantasy che comprende diversi territori abitati dagli avatar dei personaggi.
Il quartier generale della produzione ha annunciato il lancio – entro il 2012 – della versione italiana del gioco, fino ad oggi disponibile nelle principali lingue del globo.
Blizzard è entusiasta, “Questo è un momento cruciale per noi e per i giocatori italiani, un nucleo forte e appassionato che raddoppierà di numero”, ma gli italiani non sembrano essere d’accordo: la maggior parte dei giocatori più scafati, infatti, non sembra proprio sentire l’esigenza di traduzioni. Oltretutto, secondo alcune indiscrezioni provenienti da Blizzard, i troll avranno anche un forte accento napoletano.
Il fatto è che gli italiani non sono visti bene nel mondo di Warcraft e a dirlo sono loro stessi: Per esempio nei commenti al post di Federico Cella su Vita Digitale si legge:
“Ogni volta che vedono un italiano di uno di quei due server invece di salutarlo in modo simpatico incominciano tutti a inveire “OMG NOT PASTARIDGE” “QUIT PLS” ed altro ancora”
e ancora:
“Non sapete LEGGERE (non dico parlare… dico LEGGERE) l’inglese? Le sfumature che solo una madrelingue può cogliere? BALLE COLOSSALI! Chiunque con un minimo di intelligenza e ‘apertura mentale’ sarebbe in grado di coglierle, apprezzarle e RIDERCI SOPRA. Insultare la Blizzard?! Dovresti INSULTARE TE STESSO per non aver fatto il tuo dovere a scuola”.
Voi siete d’accordo?
Contribuisci a questa notizia: contatta la redazione per inviare materiale o segnalare errori.











