All’Olimpiyskyi di Kiev, lo stadio che ospiterà la finale di Euro 2012, l’Ucraina vince in rimonta sulla Svezia e , in virtù del pareggio tra Francia e Inghilterra, è la prima capolista del Gruppo D. Incredibile gara di Shevchenko che parte titolare nel debutto europeo della sua nazionale e ribalta di testa la partita. Ibrahimovic aveva portato in vantaggio la Svezia, ma la squadra di Blokhin merita, al di là della favola del numero.
Andriy Shevchenko e Zlatan Ibrahimovic, i due capitani e protagonisti più attesi, non hanno disilluso le aspettative trascinando le loro nazionali e segnando, tutte nel secondo tempo, le tre reti dell’incontro. Nelle prime fasi di studio l’Ucraina fa più possesso ed è più presente in fase offensiva con prima limpida occasione, a metà frazione, per Shevchenko, ma il suo diagonale destro dal limite dell’area piccola attraversa tutto lo specchio senza impensierire Isaksson. La Svezia reagisce alla mezzora con una girata di Rosenberg su ponte aereo di Toivonen, ma i padroni di casa rispondono con Voronin in porta dalla distanza e Yevhen Konoplyanka, il migliore del primo tempo con le sue bellissime ripartenze nello stretto, vicino all’incrocio dei pali dal limite. Prima dell’intervallo, ancora un tentativo di Yarmolenko (para Isaksson in spaccata) e un palo di Ibrahimovic su schiacciata di testa. L’Ucraina, con un pressing indefesso sui portatori svedesi, parte meglio anche nella ripresa, ma è la Svezia a passare inaspettatamente in vantaggio con un tap-in in allungo di Ibrahimovic su cross teso di Kallstrom. A Shevchenko bastano 3 minuti per prendere l’ascensore in su Mellberg e capitalizzare di testa un bellissimo cross col mancino di Yarmolenko. Altri 3 per decidere la partita e regalare alla sua Ucraina (48 reti alla presenza numero 109) un esordio assoluto all’Europeo, davanti al pubblico della capitale, da sogno: corner di Timoshchuk da sinistra, Sheva taglia sul primo palo e segna ancora di testa anticipando il ripiego difensivo di Ibra. Un gol bellissimo, un apoteosi laica all’Olimpiyskyi. Siamo solo al 62′, la partita è vivissima e la Svezia ci prova: dei cambi immediati di Erik Hamrén, è Christian Wilhelmsson, ex-Roma, a incidere maggiormente, con due conclusioni in porta e servendo a Ibrahimovic lo scarico per un potentissimo calcio al volo respinto da Pyatov col bagher. La Svezia meriterebbe il pari, ma Elmander, entrato per Rosenberg, calcia al volo davanti all’estremo ucraino con palla sugli spalti. L’Ucraina fantasticava un esordio europeo così da sempre: ci ha pensato il giocatore migliore della storia del suo calcio, Andriy Shevchenko, prima del sipario sulla sua straordinaria carriera. Era scritto nel libro della sua vita, era scritto nel destino di una nazione.
Andrea Cardinale
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