Scoppia uno nuovo caso al Vaticatno. Colpa del libro del giornalista Gianluigi Nuzzi, Sua Santità, che sta creando scompiglio negli ambienti vaticani. La pubblicazione raccoglie i documenti segreti che svelano trame e intrighi all’interno della Chiesa, tutte carte finite sulla scrivania di Papa Benedetto XVI e che dovevano rimanere segrete.
Tra le pagine ci sono documenti riservati del Vaticano, lettere inviate all’appartamento papale relative dal caso Boffo alla rimozione di Viganò, fino a testi scritti dal presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi su temi fiscali, note su cene private tra il Papa e il presidente Napolitano, questioni come l’atteggiamento da tenere sul sequestro Orlandi. E poi tutta la serie di intrecci e di interessi tra Stato Vaticano e Repubblica Italiana, dalle trattative segrete con il governo Berlusconi sull’Ici, alle memorie difensive sul caso Ruby del Premier, passando per leraccomandazioni di Gianni Letta.
Il Vaticano si difende e parla di un “atto criminoso“. Il Vaticano si rivolgerà alla giustizia affinché gli autori “del furto, della ricettazione e della divulgazione di notizie segrete, nonché dell’uso commerciale di documenti privati, illegittimamente appresi o detenuti, rispondano dei loro atti“.
“La nuova pubblicazione di documenti della Santa Sede e di documenti privati del Santo Padre non si presenta più come una discutibile – e obiettivamente diffamatoria – iniziativa giornalistica, ma assume chiaramente i caratteri di un atto criminoso”, si legge nella nota. “Il Santo Padre, ma anche diversi dei suoi Collaboratori e dei mittenti di messaggi a Lui diretti, hanno visto violati i loro diritti personali di riservatezza e di libertà di corrispondenza”.
PAOLO GABRIELE – In queste ore, il portavoce vaticano ha fatto sapere che è già stato individuato e arrestato il soggetto in possesso dei documenti riservati. Si tratterebbe di Paolo Gabriele, “aiutante di camera” della famiglia pontificia, in sostanza il cameriere del papa.
Gabriele è stato ascoltato in un interrogatorio dal promotore di giustizia vaticano, Nicola Picardi. L’indagine della Gendarmeria vaticana sulla diffusione di documenti segreti “ha permesso di individuare una persona in possesso illecito di documenti riservati“, ha dichiarato padre Federico Lombardi, spiegando che questa persona “si trova ora a disposizione della magistratura vaticana per ulteriori approfondimenti“.
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