I contratti dei calciatori di Serie A, nella maggior parte sono indicati al netto e non al lordo: questo significa che il club agisce come sostituto d’imposta, provvedendo a versare i contributi al
posto del giocatore, trattenendo l’aliquota necessaria sullo stipendio. Di conseguenza se un giocatore guadagna 5 milioni di euro al netto, il club versa 5 milioni di euro all’erario, insomma una bella cifra . Con il contributo di solidarietà è vero che la società è obbligata a svolgere il suo ruolo di sostituto d’imposta e quindi ben potrebbe trattenere sullo stipendo, oltre all’aliquota ordinaria, anche il contributo di solidariet, ma i club temono che successivamente, nei casi in cui il contratto faccia esplicito riferimento a un compenso netto da garantire comunque al calciatore, potrebbe essere portate in tribunale. Il tutto appare strano visto che i calciatori per bocca di Tommasi, si dichiarano pronti a fare la loro parte, spetta capire di che parte parlano, forse solo quella di aprire bocca a sproposito.
26/08/2011
Valerio Orlando
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