Piazza Affari, in una giornata negativa per imercati finanziari, chiude appena sopra i minimi, con i ribassi piu’ ampi fra tutti le principali borse europee. Il Ftse Mib fa segnare un -3,71% a 15.894 punti, mentre l’All Share si ferma a -3,08 a 16.632 punti. A preoccupare i mercati, oltre ai dati macro deludenti arrivati dalla Cina e dagli Stati Uniti e alla trimestrale di Jp Morgan, la situazione politica italiana e le preoccupazioni espresse dalla Bce nel suo bollettino mensile, dove ha parlato un settore bancario che richiede “particolare attenzione”. Risale lo spread fra bund e btp, di nuovo sopra i 370 punti base.
LE BANCHE A PICCO, UNICREDIT PERDE IL 12,1%
Fra le banche, dopo gli ultimi recuperi, a essere piu’ penalizzate sono le big Intesa Sanpaolo (-8,15%) e Unicredit (-12,1%). In caduta libera anche il Banco Popolare (-8,96%) e Ubi Banca (-6,03%). Si ferma a -2,81% la Bpm, dopo una giornata partita con forti rialzi. In calo anche risparmio gestito e assicurativi. Fra gli energetici scivolano Enel (-3,12%) e soprattutto Saipem (-4,66%); Eni resiste e perde lo 0,99% sulla riapertura del Gasdotto Green Stream.
Sulla parita’ Terna, sale in controtendenza Snam Rete Gas (+0,83%). Dopo il balzo di ieri, inverte decisamente la rotta Fiat: Industrial crolla del 7,54%, l’auto chiude in calo del 5,53% e la controllante Exor perde il 5,84%. Pirelli limita il calo allo 0,56%, mentre Ansaldo Sts sale dell’1,47% in controtendenza. Recupera nel finale Telecom Italia, che si riporta a -0,78%; venduta Mediaset (-2,56%). Debole il lusso, con Luxottica che perde l’1,29% e Ferragamo che, fuori dal paniere principale, lascia il 4,86%. Negli alimentari sale, in controtendenza, Campari (+0,46%). Piatta Autogrill, vendite su Lottomatica. Fra i titoli a minor capitalizzazione, si segnalano il balzo della Lazio (+6,93%) e il crollo di Seat Pagine Gialle (-9,78%). AGI
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