Nell’era in cui la tecnologia condiziona al massimo la nostra quotidianità, la FIFA, da sempre anti-tecnologica (“per non perdere il sapore delle cose antiche”) compie un passo indietro considerevole.
Considerato il dilagante utilizzo di IPad, tablet ed IPhone da parte dei tecnici delle varie squadre per visionare gli allenamenti, far vedere gli schemi ai giocatori, prendere appunti o anche registrare particolari passaggi di una partita per poi rivederli ed analizzarli con calma, la FIFA Task Force Football 2014, composta da ex giocatori ed ex arbitri (per “studiare proposte per migliorare l’attrattiva del calcio”), ha proposto al Presidente Blatter di proibire agli allenatori l’impiego di tecnologia in panchina. Utilizzando cellulari e tablet avanzati tecnologicamente, di fatti, prospetterebbe la possibilità di registrare parti del match e creare una moviola in campo, nonchè fornire forme di comunicazione della squadra con l’esterno attraverso telefonini. Uno dei “pericoli” maggiori, inoltre, sarebbe costituito dall’eliminare l’errore umano rappresentato dalle valutazioni degli arbitri, che comporterebbe, a sua volta, una continua messa in dubbio della figura arbitrale e la perdita di credibilità della stessa.
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