Che ci avviciniamo pericolosamente al crac della moneta EURO ci è segnalato da alcuni movimenti delle banche fuori zona UE, che posseggono titoli di stato europei. La Royal Bank of Scotland tra le principali banche mondiali sta svolgendo , dei stress-test, in relazione alla rottura possibile della zona euro. Insomma si sta valutando quali potrebbero essere le conseguenze sul gruppo RBS, provocate dalla caduta dell’Euro. Un altro esempio ci è dato dal gruppo turistico tedesco, TUI, che ha chiesto a molte catene di alberto greche, di sottoscrivere contratti di fornitura non solo in Euro, ma anche in dracme, in caso di fuori uscito dall’EURO.La FSA(banca centrale inglese), oltre a Merrill Lynch, Barclays Capital e Nomura ,ha emesso una cascata di report inquesta settimana esaminando la probabilità di una rottura della zona euro. “La crisi finanziaria zona euro è entrata in una fase molto più pericoloso”, gli analisti di Nomura ha scritto il Venerdì. A meno che i passi della Banca centrale europea siano in grado di aiutare i mercati dove i politici hanno fallito “, una rottura dell’euro sembra ormai probabile, piuttosto che possibile”, ha detto la banca. Insomma questo è il quadro che emerge dal settore bancario, e c’è poco da stare allegri.
26/11/2011
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