Le forti violenze contro l’ambasciata UK in Iran,non sono passate inosservate , e dopo il ritiro dell’ambasciatore inglese, oggi il Ministro degli Esteri Terzi, ha annunciato il ritiro di quello italiano. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha dichiarato a Bruxelles che che e’ stato deciso di ritirare per consultazioni l’ambasciatore italiano a Teheran. Dopo gli assalti alle sedi dell’ambasciata britannica e per ”l’accresciuta tensione tra l’Iran e la comunità internazionale”, la rappresentanza diplomatica italiana a Teheran ha chiesto ai connazionali di ”alzare il livello di attenzione, evitando di avvicinarsi a moschee, processioni religiose” e altri assembramenti.
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Si è stabilito anche insieme agli altri ministri degli esteri UE, di adottare sanzione economiche contro l’Iran, che seguono quelle americane e inglesi già in vigore.Il compromesso trovato e’ su una formulazione che include ”misure in grado di colpire severamente il sistema finanziario, il settore del trasporto, il settore energetico, oltre a misure contro il corpo delle guardie rivoluzionarie, cosi’ come altre aree”. Per il petrolio, l’ipotesi su cui si lavorera’ prevede restrizioni graduali alle importazioni e agli investimenti. Nella vicina Siria i morti continuano ad aumentare, e secondo fonti ONU sarebbero arrivati a quota 4 mila tra le fila dei ribelli contro il regime di ASSAD. Regime che per ora resiste nonostante le sanzioni economiche imposte dalla Lega Araba, pochi giorni fa.
1/12/2011
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