Le variazioni congiunturali negative su Pil e consumi sono attese già tra il terzo e il quarto trimestre 2011, è quello che sostiene Confcommercio. È quanto emerge dall’indagine sui consumi degli italiani in vista del Natale.Sono attese variazioni congiunturali negative sul Pil (-0,6%) e consumi (-0,3%), con una leggera ripresa nel 2013 +0.4%..«Il sentimento resta negativo ma non depresso e, comunque, non peggiore dello scorso anno. Per l’80,9% degli italiani sarà un Natale dimesso (86,3% nel 2010), e farà regali l’88,2% (il 2,4% in meno rispetto al 2010). Resta costante la quota di persone che gradisce il rito del regalo natalizio (poco meno del 50%)». E tra i settori più penalizzati ci sono «editoria, abbigliamento ed elettrodomestici; qualche cedimento anche sulla tecnologia (è una novità rispetto al passato). Bene, in senso relativo, alimentari, vini, profumi, cosmetici e giocattoli. Raddoppia, poi, la quota di consumatori che acquisterà il regalo su internet, oltre il 13%». La previsione di cui sopra, era già ampiamente prevista dai massimi esperti del settore da tempo, e sostenuta da noi ancora prima che Ficht lo annunciasse(vediVEDI QUI), un motivo in più per festeggiare di meno l’abbassamento dello spread attuale, e mettere in cantiere da subito ulteriori riforme sul mercato del lavoro e della pubblica amministrazione, vera palla al piede dell’Italia.
06/12/2011
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