La Francia entra ufficialmente in recessione in questo quarto trimestre 2011, le difficoltà continueranno nel primo trimestre 2012 e per questo sarà «difficile» mantenere l’obiettivo dell’1% di crescita sul quale il governo ha basato il suo secondo piano di rigore. Sono dati forniti dall’istituto di statistica nazionale francese, l’equivalente dell’Istat italiano. Un dato che fa tremare l’Europa intera che certifica senza dubbio come la perdita della tripla AAA della Francia, avverrà quasi sicuramente in marzo 2012. Se la Francia non ride, piange di più l’Italia, che vedrà aumentarsi la disoccupazione al 9 % nel 2012 e una recessione pari all’1,6%. Un dato molto negativo, che pone sempre di più la problematica dello sviluppo, vero dilemma del governo Monti e degli altri stati europei. Tagliare i costi dello stato e chiedere nuovi sacrifici non basterà, servirà tornare a crescere. Si tornerò a modificare i trattati europei, senza BCE garante di ultima istanza non si andrà lontano, e l’economia lo dimostra giorno dopo giorno.
16/12/2011
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