Quando tutti pensavano che la norma “Ammazza blog” fosse definitivamente uscita dalla nostra vita, eccola ricomparire magicamente con la bozza del ministro Paola Severino su una nuova regolamentazione sulle intercettazioni. E questa volta Pd e Fli scatenano la protesta insieme a Di Pietro. La norma prevede che ogni proprietatio di sito informatico abbia l’obbligo di rettificare ogni contenuto ogni volta che il soggetto leso lo richieda. E chi non rettifica entro 48 ore paga fino a 12mila euro di multa.
ESEMPIO - Noi raccontiamo che Tizio è stato arrestato, ma il suo avvocato ci dice che non è vero e che dobbiamo rettificare altrimenti scatta la maximulta. In pratica non abbiamo più il diritto di replica.
SI SCATENA LA PROTESTA – “Il Paese si aspetta severe norme contro la corruzione, il traffico di soldi pubblici, la pratica corrente degli appalti gonfiati e il Pdl non trova di meglio che infilare nella bozza Severino sulle intercettazioni la norma “Ammazza blog” che aveva finto di rimangiarsi in aula appena cinque mesi fa”, afferma la deputata di Futuro e Libertà Flavia Perina.
“Il lupo perde il pelo ma non il vizio – ha detto il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro:
“Invece di pensare a rafforzare il lavoro dei magistrati, il Palazzo vuole limitare fortemente le intercettazioni, strumento indispensabile per l’attività investigativa e per l’informazione. L’Italia dei Valori si opporrà, come ha sempre fatto, in tutte le sedi contro questo scempio della giustizia. Non si capisce perché cambiano i governi ma le proposte di penalizzare la giustizia sono sempre le stesse. Non consentiremo che si ostacoli la ricerca della verità né che si metta il bavaglio alla Rete e alla libera informazione, con la norma ammazza blog”.
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