Lo spread Btp-Bund scende fino a 391 punti base, rivedendo i minimi da dicembre, con il rendimento del Btp decennale in calo al 5,74%. Il differenziale Spagna-Germania si è ridotto a 300 punti e quello della Francia a 119,6, mentre quello del Portogallo è poco sopra la soglia dei 1.400 punti (1.409,6). Questi sono i dati migliore da inizio anno 2012, che sembrano premiare le politiche europee in materia di fiscal compact. L’aspetto più interessante è la discesa dei tassi d’interessi sui titoli a 10 anni al 5,74%, che consentirà al nostro Stato di pagare meno interessi per finanziare il proprio debito pubblico. L’anno 2012 rimarrà comunque un anno negativo , in quanto dovrebbe chiudere in recesso, ma rispetto alle stime meno 1,5 %, 1% si potrebbe limitare i danni con i nuovi trattati europei, che dovrebbero tranquillizzare i mercati, e ridare fiducia agli investitori. Fondamentale sarà per abbassare ulteriormente lo spread, aumentare l’Esf a non meno di 750 mld di euro, attualmente fermo a 500 mld, questo sarà possibile solo se la Germania dirà si all’operazione, ritenuta da tutti un passo decisivo per la ripresa.
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