Navi da guerra dell’Iran hanno ingaggiato nel Mediterraneo. Lo annuncia il comandante della Marina della Repubblica islamica, ammiraglio Habibollah Sayyari, citato dall’agenzia ufficiale Irna. Non è la prima volta che accade: a febbraio dello scorso anno l’ingresso di due navi di Teheran ha provocato vivaci reazioni statunitensi e israeliane. Il gesto , chiaramente provocatorio nei confronti della Nato, è stato giustificato in questi termini dall’Iran:
Le navi da guerra portano un “messaggio di pace e amicizia” ai Paesi della regione, e “mostrano la potenza della Repubblica islamica”: così l’ammiraglio Sayyari, capo della Marina di Teheran. Le navi potrebbero essere il cacciatorpediniere Shahid Qandi e quella di supporto Kharg, che la stampa iraniana aveva annunciato avrebbero fatto scalo nel porto saudita di Jedda. Questo atteggiamento scontroso è spinto dall’appoggio della Russia e della Cina, che impediscono di votare una risoluzione ONU contro l’Iran, e quindi forte di questa posizione, Teheran continua a sviluppare il progetto sul nucleare. IL ministro degli esteri britannico William Hague in un’intervista pubblicata oggi dal Telegraph online, sottolinea proprio quanto detto sopra, ossia che si rischi di generare una seconda guerra fredda, con due blocchi contrapposti, fermi sulle proprie posizioni. A questo punto l’attacco a Teheran , dopo le elezioni USA di Novembre, appare sempre più vicino.
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