Il brano di Michel Telo ”Ai se eu te pego” potrebbe essere un plagio. L’ha detto un giudice brasiliano che ha decretato il blocco dei beni di Michel Telo. Il giudice Miguel de Brito Lyra ha dato ragione a tre ragazze che si proclamano le vere autrici del tormentone che dall’anno scorso e’ nelle hit parade di tutta Europa.
Se vinceranno la causa, Marcela Quinho, Maria Eduarda Lucena e Amanda Cavalcanti, avranno il dritto di partecipare ai ricavati nazionali e internazionali ottenuti da quando la canzone e’ stata registrata ad oggi. La musica, secondo le ragazze, ”e’ stata composta da sette di loro durante un viaggio della scuola paraibana che frequentavano alla Disney di Orlando (Florida). Ma la cantante baiana Sharon Acioly la avrebbe registrata abusivamente come sua, con l’apporto di Telo’”.
E’ NATA COME UNO SCHERZO – ”La canzone e’ nata da uno scherzo, ha detto alla stampa brasiliana la Lucena. Era il 2006 quando io a altre sei compagne di collegio siamo andate alla Disney. Una di noi ha incominciato per burla a fare la corte a una guida che aveva il doppio della nostra eta’. Ma quell’uomo era mezzo platonico e cosi’ lo prendevamo in giro. Ogni momento una di noi si inventava una frase buffa e alla fine e’ nata’ cosi’, spontaneamente, la canzonetta che e’ piaciuta subito agli altri della comitiva. La Sharon, che era nello stesso albergo, l’ha sentita ma non ha avuto alcuna partecipazione nella creazione della musica. Lei si e’ impadronita poi della canzone e delle parole che non erano affatto sue”.
Il cantante brasiliano di 31 anni ha appena chiuso a Milano la sua tournee’ europea che lo ha portato in Germania, Francia, Spagna e Italia dove la sua ”balada” e’ la piu’ gettonata da 16 settimane. Come finirà?
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