Con la fretta e la celerità che contraddistingue la politica italiana quando si tratta di procedere su riforme che interessano i partiti, in maniera da fare sembrare che la trasparenza domina in Italia, i principali partiti hanno trovato un accordo per i rimborsi elettorali. La riforma prevede maggiori controlli sui conti dei partiti, che dovranno essere presentati annualmente a società di revisione contabili , sottoposte alla Consob, dimostrando così come vengono spesi i rimborsi elettorali ricevuti. Detto così sembrerebbe un passo avanti grandioso, ma a ben vedere non lo è. Dal 1994 al 2008 i partiti hanno ricevuto esattamente 2 ,5 mld di euro per rimborsi elettorali, dichiarando di avere speso in media solo il 20% dei proventi elettorali( solamente nelle politiche del 2008 la lega ha speso 3,9 su 41 ricevuti – l’idv 3,4 su 21 – il PD 18 su 180,2- il PDL il 25% su 206,5). Insomma la domanda viene spontanea, dove sono finiti tutti gli altri soldi? E’ facile intuire che siano andati a colmare le spese di famiglia degli esponenti dei partiti, che siano stati probabilmente usati per attività di corruzione e così via. I conti dimostrano che se veramente i rimborsi elettorali devono servire per coprire le spese delle attività puramente politiche dei partiti, è sufficiente prevedere una spesa inferiore di oltre il 50% rispetto a quella messa in cantiere dal 1994 ad oggi. Qualcuno ha sentito per caso il premier Monti osare dire che si tratta di una spesa inutile e che con quei soldi ricavati magari si potrebbe mandare in pensione qualche migliaia di esodati dall’ultima riforme pensionistica? Assolutamente no, sostenendo che è una questione che non riguarda un Governo tecnico, ma i partiti. Quando si tratta di mettere le mani nelle tasche degli italiani il Governo può agire, diversamente quando c’è da tagliare lo spreco pubblico la competenza passa ai partiti, francamente un concetto inspiegabile. Si era detto che era necessario abbassare il debito pubblico, come del resto è necessario, eppure ogni volta che c’è da tagliare la spesa pubblica non c’è santo che tenga risulta impossibile , e si infliggono nuove imposte. Si stava meglio quando almeno si sapeva che eravamo governati da ladroni, oggi questo Governo si maschera dietro un’aurea di pacatezza, di perfezione , di giustizia sociale che è insopportabile , vedendo le incompletezze delle riforme presentate.
foto di Mauro dal Corrieredellasera
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