Questo articolo voglio iniziarlo con una domanda: “Si può sconfiggere la paura di amare?”.Molto spesso ci imbattiamo in persone che per paura di amare preferiscono rinchiudersi nel loro mondo, persone che nascondendosi dietro una maschera chiudono il loro cuore con la convinzione di non averlo. A questo proposito, ho trovato sul web un articolo di una nota psicologa di Roma Francesca Saccà che afferma:
“E’ molto difficile per un uomo o una donna innamorarsi dopo tanto tempo vissuto come “single”. Anche se le cause di questi timori possono essere svariate, la maggior parte è riconducibile ad una sorta di “meccanismo di difesa” secondo il quale “non amiamo per non soffrire”.Nel momento in cui la persona percepisce la sua insicurezza di fronte alla possibilità di intrecciare un nuovo rapporto non dovrebbe mai fuggire dinanzi a questa paura bensì cercare di comprenderne le ragioni. Laddove non ce la facesse da sola, la persona che ha “paura d’amare” dovrebbe ricorrere all’aiuto di un esperto insieme al quale capire l’origine dei timori e soprattutto individuare le modalità più funzionali per uscire da questa condizione di “solitudine forzata”.”
La psicologa Saccà in seguito ci pone alcuni suggerimenti da seguire , eccoli:
-Non fuggire dinanzi alla possibilità di rivivere una storia d’amore. La fuga o l’evitamento non fanno mai scomparire la paura anzi la rafforzano.
- Sperimentarsi nella nuova storia senza anticiparne i possibili esiti ma viverla per quello che offre quotidianamente.
- Evitare di fare confronti/raffronti con storie sentimentali precedenti: ogni storia, così come ogni persona, è diversa dalle altre; il timore che la sofferenza già sperimentata si possa ripetere può essere destabilizzante e paralizzante e non permette di vedere il positivo che c’è nella nuova avventura.
- Parlare liberamente con il nuovo compagno/a delle proprie paure: nelle relazioni interpersonali la condivisione è sempre un elemento prezioso. Infatti, la possibilità di “aprirsi” dopo tanto tempo con un nuovo lui o lei permette all’individuo di riacquistare la fiducia nell’ altro, che, nella maggior parte dei casi, è andata perduta a fronte di delusioni precedenti.
- Quando i timori sono molto forti e magari scaturiscono in una vera e propria psicopatologia cercare di approfondirne le ragioni con l’aiuto di un esperto.
Riporto sempre in merito a questo argomento delle frasi tratte dal libro di Fabio Volo, che raccontano un’esperienza di una persona che per paura di amare ha perso la persona giusta(ci sono tagli per l’eccessiva lunghezza).Eccole:
“L’amore non è possibile pianificarlo. Non si può decidere di amare.Viviamo senza poter sapere quando la donna o l’uomo che ci sconvolgerà entrerà nella nostra vita. Potrebbe arrivare quando come è successo a me non si è più capaci di amare. Prima di incontrare lei avevo mille storie in ballo , mille avventure. Il fascino della novità è stato per anni come una droga a cui non potevo rinunciare.Poi è arrivata lei.Con lei non era come con tutte le altre. Con lei dicevo tutto quello che sentivo e provavo, con lei mi sarei dovuto fermare. Ma poi invece di amarla fino in fondo, mi sono accorto che era arrivato il conto da pagare: non ero più in grado di amare. Mentre cercavo di capire se ero capace di amare, ho iniziato a fingere l’amore. Pensavo che sarebbe stato facile anche con lei. Solitamente le persone che fingiamo di amare imparano ad accontentarsi. Invece di ingannare lei ho ingannato me stesso perché ad un certo punto ho iniziato a crederci. Nelle storie spesso si sta, si sta e basta, nel bene e nel male. Lei no, lei piuttosto che stare ha preferito andarsene. Il mio vero amore tardava ad arrivare e lei stava mettendo la sua vita nelle mie mani , e significava troppo questo per me.Adesso che sono cambiato, la vorrei qui con me. Per questo l’ho chiamata e magari il treno non l’ho perso del tutto. Magari il mio con lei non è ancora partito. Sono passati due anni ma ancora la cerco e ci penso. Di lei mi manca il futuro, tutte le cose che non so e che vorrei scoprire lei, mi manca tutto ciò che avremmo potuto vivere insieme.”
Spesso non ci accorgiamo di quanto importante sia la persona che ci sta affianco, spesso evitiamo di “legarci per paura di soffrire”. Un giorno un ragazzo mi disse: “non amare per paura di soffrire è come non vivere per paura di morire.” In quanti di noi viviamo realmente?
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