Un Giudice di Pace di Potenza ha avuto la malsana idea di processare una signora, sordomuta dalla nascita ultrasessantenne, per ingiuria.
Il capo d’imputazione che ha preparato il sostituto procuratore Salvatore Colella è questo: «Verso le 17.14 del 3 settembre del 2007 a Brienza la donna offendeva l’onore e il decoro della querelante (rappresentata dall’avvocato Lorenzo Petracca, ndr)». Secondo i carabinieri che hanno svolto le indagini l’imputata avrebbe agito per «gelosia». Francamente ci dovrebbe spiegare la Procura di Potenza e gli stessi Carabinieri che verbalizzarono all’epoca dell’evento, come può una sordomuta dalla nascita ingiuriare una persona ,se priva della parola. Il giudice pare vorrà addirittura disporre una consulenza tecnica per accertare se una donna sordomuta è capace o meno di ingiuriare. Non credo ci sia altro da aggiungere per comprendere la stranezza, se non pazzia di questo procedimento.
Facciamo presente la Sentenza 1725/11 della Cassazione, pubblicata in data 18.04.2012, che attesta come un sordomuto non sia in grado di ingiuriare. E’ chiaro che ogni caso ha una storia a sé , ma francamente è più facile vista la ricostruzione parlare di scandalo che non di caso eccezionale.
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