Non bastasse il taglio minimo alla spesa pubblica presentato dal Ministro Giarda , la Spending Review si farà anche con il tamtam mediatico richiesto agli italiani. In una nota apparsa sul sito del Governo si legge ” ”tutti i cittadini, attraverso il modulo ‘Esprimi la tua opinione’, hanno la possibilita’ di dare suggerimenti, segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili”. La voglia di trasparenza, di mostrarsi super partes, di creare una sorta di ” amicizia” con il popolo italiano è inutile se poi alla fine i tagli rimarranno quelli già indicati dall’esecutivo. Questa iniziativa di Monti e company, francamente mi ha irritato, non tanto perché viene chiesto a noi italiani di indicare gli sprechi , conosciuti da decenni dai colletti bianchi, quanto piuttosto per la presa per i fondelli, e mi spiego meglio. Ci chiedono suggerimenti, facendoci sembrare parte del sistema, quanto poi sappiamo benissimo che non solo non verremo ascoltati, ma dei tagli annunciati pochi saranno portati a termini. Di fatti lo stesso Monti ha voluto precisare che per ora non è scongiurato l’aumento dell’IVA, sapendo bene la difficoltà in Italia di tagliere il superfluo, diversamente perché mai essere così timidi nell’annunciare i tagli. E’ di oggi la notizia che il piano per i tagli entrerà in azione entro due settimane, ma non verranno toccati il Parlamento e la Corte Costituzionale perché godono di autonomia economica. Di questi tempi le leggi speciali valgono solo per i cittadini, si veda l’IMU, per i parlamentari e i partiti invece si continua come sempre. Sempre più vicino a bruciare la scheda elettorale.
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