Anche la Campania vorrebbe usare la cannabis nella terapia del dolore. Il sindacato dei medici di famiglia «Sumai Medicina generale» subito dopo il provvedimento della Regione Toscana che consente la somministrazione della sostamza stupefacente per i malati terminali, sollecita gli amministratori Campani.
«La recente disposizione della Regione Toscana che permette l’utilizzo della cannabis nella terapia del dolore, ha aperto una profonda discussione tra i medici napoletani. L’uso di cannabinoidi nella terapia del dolore, soprattutto per i pazienti terminali, può rappresentare un ulteriore strumento a disposizione dell’armamentario del medico. Il dolore rappresenta il momento più critico della malattia e pertanto l’azione dei medici deve essere quanto più mirata è possibile. Ci sono voci contrastanti sull’effettiva efficacia dei cannabinoidi, alcuni studi in Gran Bretagna e in Canada hanno dimostrato una sicura azione lenitiva» riprendono Tortora e Annunziata. Abbiamo chiesto al senatore Raffaele Calabrò, delegato della sanità campana, l’apertura di un tavolo che veda coinvolti medici, farmacisti, associazioni dei malati per verificare se anche nella nostra regione si possa attuare la stessa delibera adottata in Toscana».
L’utilizzo dei cannabinoidi per uso terapeutico è già usata in diversi paesi del mondo. Staremo a vedere
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