In Grecia i due partiti pro Euro e storicamente alla guida del paese hanno subito un duro colpo alle elezioni legislative. I primi dati ufficiali (9,4% delle schede scrutinate) confermano il dato del calo dei due maggiori partiti che sostengono le misure di austerity ma fanno arretrare al terzo posto la Sinistra Radicale (Syriza), che secondo gli exit poll aveva scavalcato i socialisti del Pasok. I conservatori di Nea Dimokratia sono il primo partito con il 21,9% seguiti dai socialisti del Pasok con il 15%. Terza Syriza, capofila del fronte anti Troika Ue, Bce e Fmi, con il 14,4%. Risultati sconvolgenti? Assolutamente no. E’ più che normale che in periodo di crisi economica e sistemica una popolazione decida di difendere la propria nazione, premiando chi più di tutto inneggia la proprio bandiera nazionale e la propria cultura. Noi italiani dovremmo sapere bene questa esigenza, dal momento che dopo la prima guerra mondiale prendemmo la decisione di appoggiare il partito Fascista , che era difensore della Patria e difensore dei nostri sogni di prosperità e libertà minacciati dalle altre nazioni confinanti. L’Europa si trova di fronte ad un aumento considerevole di partiti nazionalisti, si vedano le ultime elezioni in Ungheria, Francia , Austria e Grecia . L’aumento è dovuto al mancato apprezzamento delle politiche economiche di Bruxelles che hanno lasciato i propri paesi componenti al proprio destino, prestandogli fondi in cambio di restrizioni fiscali degne di strozzini qualificati. Non c’è da meravigliarsi se i popoli vogliono essere difesi da partiti ultra nazionalisti, sarebbe strano il contrario, visto che l’Europa ora esiste solo sulla carta, nei cuori dei cittadini europei batte odio profondo verso la moneta Euro e le Istituzione che lo rappresentano.
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