Il Corriere dello Sport Stadio, parla di SLA con due importantissime notizie: E’ stato, infatti, scoperto che la SLA non è una malattia del calcio.
Non è il calcio che la causa, che la provoca. I fattori ambientali, come i traumi o il doping, come alcune attività lavorative o lo stesso calcio probabilmente ne anticipano i tempi, ma non ne sono la causa diretta. Per chi gioca al calcio c’è qualche rischio in più, come, per esempio, per i fabbri, i soldati in guerra, i veterinari o chi è a contatto con pesticidi e solventi. E’ stato scoperto che è una malattia di origine genetica.
Ecco le parole del prof: TRAYNOR:
“Il prof. Traynor, uno dei maggiori studiosi al mondo, ha scoperto, grazie ad una ricerca commissionata dalla nostra Commissione Scientifica, il gene C9ORF72, che causa il 70% dei casi di SLA familiare e oltre un terzo di quella sporadica, tanto che non vi è più distinzione tra le due forme”.
Sarà possibile sconfiggere la SLA? Il prof. Zeppilli è cauto, ma ottimista:
”La professoressa Bendotti e il prof. Garattini hanno già presentato un progetto per realizzare un topo con il gene malato C9ORF72, è la premessa per poi trovare farmaci o terapie che rallentino o blocchino la malattia. Penso che entro cinque anni saremo in grado di contrastare la SLA”.
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