E’ stata realizzata una bozza significativa di quelle che sono e dovranno essere le riforme strutturali al progetto Europa, se si vuole uscire con slancio dalla crisi attuale. La bozza è stata redatta dal Presidente della Commissione Jose Manuel Barroso, del Consiglio europeo Herman van Rompuy, della Bce Mario Draghi e dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker, ovverosia dalle principali Istituzione politiche ed economiche di cui oggi dispone l’UE. Personaggi importanti, ma che di fatto non hanno ancora alcun potere esecutivo, pertanto spetterà sempre ai Capi di Governo dei singoli Stati l’ultima parola. La bozza composta da 7 pagine, si pone obiettivi importanti quali l’unione bancaria e fiscale, per arrivare a quella politica da raggiungere gradualmente. Su quest’ultimo punto ieri il Ministro delle Finanze tedesco, Schauble, ha dichiarato che i tedeschi tra qualche anno saranno chiamati a decidere se lasciare ulteriori governance all’UE. Nel dettaglio inoltre è previsto il controllo comune sui bilanci degli Stati, la necessità di ottenere l’approvazione preventiva dei piani di bilancio dai propri partner, e in prospettiva anche condivisione dei debiti, ad esempio con gli eurobond. Tutto quanto detto sopra, non appare tanto condiviso dalla frau Merkel, che ieri ha detto un nein secco agli Eurobond, facendo cadere le borse europee sul lastrico. Questa sera ci sarò l’incontro a Parigi tra i Ministri delle Finanze di Italia , Spagna, Francia e Germania, un incontro a sorpresa per il grande pubblico. Molta attese ci sono da questo incontro, che dovrebbe porre i dettagli di quanto si deciderà il 28 giugno al Consiglio Europeo, ma le speranze di vedere varate le riforme dette sopre, sono molto minime allo stato delle cose.
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