L’Italia da ieri ha trovato di colpo due bomber di peso, dimostrando di sapere giocare in attacco come in pochi. Dopo i goal di Balotelli, il premier Monti al Consiglio Europeo durante la nottata ha messo a segno una grande vittoria per l’Italia e per il futuro dell’intera Europa. Alle 4 di notte è arrivato l’annuncio sull’accordo per la realizzazione del firewall anti- spread. E’ la vittoria di Monti, del nostro premier che sin dall’inizio del vertice si era posto di traverso, dicendo no alla tobin tax e all’unione fiscale, nel caso in cui non ci fossero state misure da subito per calmare e raffreddare gli spread dei membri che pure con i conti in ordine, pagano un differenziale dei titoli di Stato troppo alto. Ma quali sono le misure prese al vertice?
L’accordo prevede che i paesi ‘virtuosi’ sotto la pressione di spread ‘eccessivi’ possano usufruire dell’acquisto di una parte dei loro titoli di Stato da parte dei fondi di salvataggio dell’Eurozona (l’Efsf e il suo successore permanente, l’Esm), senza per questo doversi sottoporre a condizioni aggiuntive rispetto agli impegni già presi. In sostanza non si è creato l’Eurobond, ossia un mercato obbligazionario unico europeo, tuttavia si è appoggiata la linea italiana, ovverosia creare uno strumento che possa intervenire ad horas, senza che uno Stato debba rivedere in negativo i suoi piani economici, provicando ulteriore recessione come avvenuto negli ultimi anni. Le riforme non si fermeranno qui, a cominciare dal patto della crescita del valore di 120 mld di euro che verrà esplicato nei prossimi giorni.
Contribuisci a questa notizia: contatta la redazione per inviare materiale o segnalare errori.







