Tra poche settimane entreremo nel mese di agosto, che per molti è il periodo delle vacanze, un momento di giubilo, ma rappresenta una scoglio enorme per la nostra finanza. I più attenti ricorderanno sicuramente come la prima settimana dell’agosto 2011 è stata decisiva per il rialzo delle spread italiano a livelli allarmanti, che ancora oggi rimangono tali. In pochi giorni il livello dello spread raggiunse quota 300 punti, per continuare a salire nei mesi successivi, fino al picco massimo di 575 punti.
Non è un caso che ha portato l’anno scorso lo spread a salire di colpo nel mese di agosto, del resto le condizioni negative sui nostri titoli di Stato erano tali anche nel mese di luglio o giugno 2011. Nel mese di agosto gli scambi finanziari scendono di tantissimo, gli operatori di mercato chiudono le loro attività e questo comporta una crisi di liquidità nel sistema finanziario globale. La conseguenza per chi ha già gli occhi della speculazione finanziaria addosso è quella di vedere galoppare il tasso d’interesse sui titoli di stato in maniera incisiva.
Non è un caso neanche il taglio dell’agenzia Moody’s sul nostro rating alla vigilia del mese di agosto. Se di fatti le agenzie sono guidate velatamente dai grandi speculatori finanziari, avere un taglio negativo sull’Italia, permetterà ai grandi investitori di acquisire titoli di stato ad interessi maggiori.
Le dichiarazioni della Merkel al giornale tedesco ZDF sullo solidarietà europea di certo non aiuteranno l’Italia nel breve termine “ se si ha una moneta comune questo significa, naturalmente, che oltre ai vantaggi ci sono degli obblighi e che le decisioni politiche di ogni singolo membro hanno effetto sugli altri Paesi“. Significa in parole povere, che la ratifica dello scudo anti – spread di fine giugno, tarderà ad arrivare. A fronte di svariati miliardi di debito pubblico europeo, potenzialmente da salvare, avremo nel mese di agosto solo il fondo EFSM di poche decine di miliardi a difesa della speculazione finanziaria sui paesi PIGS (ITALIA, SPAGNA, PORTOGALLO E GRECIA).
Per tutti i motivi di cui sopra, senza considerare le tensioni politiche interne al paese, non è difficile immaginare come l’Italia sarà soggetta ad attacchi speculativi molto forti, che porteranno lo spread a ballare tra i 400 punti fino ad un massimo di 600-700 punti.
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