Matthew e Michael Clark sono due fratelli e entrambi soffrono di leucodistrofia terminale, una malattia che inverte gli effetti del comportamento e li fa comportare come bambini.
La storia ricorda molto il film con Brad Pitt, Il curioso caso di Benjamin Button, dove il protagonista, invece di crescere e invecchiare, regrediva fino a tornare bambino. Ed è stato così anche per i Clark: sono stati costretti a tornare a vivere dai loro genitori perché la patologia li fa comportare come bambini, nonostante abbiano 39 e 42 anni.
La leucodistrofia fa parte di un gruppo di disturbi neurologici causati da danni alla guaina mielinica, la pellicola di protezione che circonda le fibre nervose nel cervello. Quando le terminazioni nervose sono danneggiate, il cervello smette di inviare messaggi corretti e il corpo non è più in grado di eseguire funzioni di base come camminare, parlare e deglutire.
Su Mirror si legge che il 42enne Michael, ormai ex militare, si calcola abbia ora l’età mentale di un bambino di 10 anni, mentre il più piccolo, Matthew, già operaio e con una figlia di 19 anni a sua volta in attesa di un bebè, è finito senza un tetto dopo aver perso il lavoro e dopo aver subito lo sfratto proprio a causa della malattia.
I genitori dei due sfortunati fratelli, Anthony Clark, 63, e sua moglie Christine, 61, hanno dichiarato di aver sofferto terribilmente nel vedere crescere e allo stesso tempo regredire i loro figli in un totale senso di impotenza.
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