Il terremoto porta distruzione, e tutto quello che avevi costruito nel tempo viene spazzato via in pochi attimi. E’ quello che è accaduto nella campagna modenese, molto vicino a Cavezzo, il paese distrutto dal terremoto, dove uno dei centri di produzione dell’aceto balsamico di Modena è stato spazzato via. L’aceto balsamico è un prodotto raro, di qualità alta, una specialità tutta italiana, esportata in tutto il mondo.
In provincia di Modena l’aceto balsamico è un’istituzione:
“Lo consideriamo un patrimonio. Oggi vendiamo l’aceto che è stato preparato dai nostri nonni. E iniziamo a produrre quello che venderanno i nostri nipoti”
racconta Gilberto Barbieri, uno dei responsabili dell’acetaia del Cristo.
A causa delle scosse le fabbriche sono andate distrutte e si calcola un danno di oltre quindici milioni di euro. Decine di piccole acetaie che sorgono tra Cavezzo e Mirandola, a pochi passi dall’epicentro del secondo terremoto, sono state distrutte.
Ora i danni potrebbero davvero aver distrutto una parte di questo immenso patrimonio.
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