Sul Web si moltiplicano teorie e supposizioni: secondo alcuni ci potrebbe essere una causa “umana” dietro al sistema di terremoti che sta colpendo l’Emilia. C’è chi ha tirato fuori HAARP, considerata una nuova sofisticata arma elettromagnetica posizionata in Alaska, e chi invece dà credito soltanto alle spiegazioni scientifiche di geologi e sismologi, che affermano che i terremoti non si possono provocare né prevedere, ma sono il drammatico risultato dell’attività tettonica del nostro pianeta.
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Ora però si parla del fracking, di una particolare tecnica di trivellazione che sfrutta la pressione di un fluido per propagare crepe nel terreno e arrivare più facilmente a giacimenti di petrolio o gas. Ma il fracking è praticato in Italia? Il dibattito è ormai in corso da settimane. In molti sostengono che la lubrificazione idrodinamica del terreno sia stata praticata più o meno clandestinamente dalle grandi multinazionali petrolifere, ma i documenti ufficiali smentiscono ogni attività di questo tipo.
Gli esperti dell’Ingv, però, smontano ogni teoria del complotto, spiegando che il sisma che ha colpito l’Emilia fa parte di un’evoluzione geologica già nota e dagli effetti oggi drammatici e che poterà sì a profondi cambiamenti nella geografia del nostro paese ma in un tempo molto più lungo da quanto ipotizzato dalle varie teorie attualmente in circolazione.
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