Operazione del Ros dei Carabinieri, con diversi arresti, contro appartenenti alla Federazione anarchica informale (Fai) e al Fronte rivoluzionario internazionale (Fri). Le accuse riguardano, tra l’altro, gli attentati del 2009 alla Bocconi, al Cie di Gradisca d’Isonzo; al dg di Equitalia a Roma, la Deutsche Bank di Francoforte e l’Ambasciata greca di Parigi nel 2011.
Sono dieci le ordinanze di custodia cautelare in carcere che vengono eseguite dai carabinieri del Ros per l’operazione contro gli anarchici del Fai e del Fri. Otto vengono notificate in Italia e due all’estero.
I dieci arrestati nell’ambito dell’operazione contro una presunta organizzazione anarchica sono accusati dell’articolo 270 bis del codice penale, terrorismo con finalità internazionali. Contestati inoltre, i singoli attentati.
Raggiunti dal provvedimento anche due anarchici detenuti in Svizzera e Germania che, con i complici liberi in Italia, avevano progettato le campagne terroristiche, dettandone tempi, obiettivi, documenti e sigle di rivendicazione.
CASO ADINOLFI: GENOVA, UN ARRESTO E QUATTRO INDAGATI FAI – Una persona è stata arrestata all’alba a Genova nell’ambito delle indagini sul Fronte Anarchico Informale che ha rivendicato l’attentato del 7 maggio al dirigente Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi. Altre quattro persone risultano indagate. I carabinieri del Ros hanno effettuato cinque perquisizioni in città.
L’arrestato è un genovese di 22 anni di origini siciliane, abitante nel centro storico di Genova. Gli altri indagati sono due uomini e due donne, tutti di giovane età e a loro volta residenti in centro. Dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata a scopi eversivi. Le perquisizioni sono state disposte dalla Procura di Perugia che ha coordinato l’indagine sul Fai e sul Fri, Fronte Rivoluzionario Internazionale. Nel corso dei controlli è stato sequestrato diverso materiale cartaceo ed informatico.
Fonte: Ansa
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