Dramma a Palinuro, in provincia di Salerno, dove quattro sommozzatori sono morti dopo essersi bloccati all’interno della “Grotta del Sangue. Secondo quanto confermato dal Capitano di Vascello Andrea Agostinelli (Comandante della Capitaneria di Porto di Palinuro) al Mattino, «non ci sono più speranze di ritrovarli in vita. Un quinto sub ci ha comunicato di aver visto i corpi senza vita dei quattro». Le tracce dei sub si sono perse questa mattina. A dare l’allarme sono stati alcuni compagni dei tre sub spariti con i quali stavano compiendo una cordata nella grotta.
Ecco quanto dichiarato dal comandante Andrea Agostinelli:
«i quattro si sono immersi in una grotta a Capo Palinuro (presumibilmente la”Grotta del Sangue”): forse a causa dell’acqua torbida i quattro non hanno più ritrovato la via d’uscita. In poco tempo – spiega la Capitaneria – la riserva di ossigeno è terminata. I quattro avrebbero tentato di respirare affiorando dall’acqua e sfruttando una piccola bolla d’aria. Anche questa riserva di ossigeno si è però esaurita. A fornire questa ricostruzione – spiega ancora la Capitaneria – è stato l’unico testimone oculare finora disponibile, un sub della stesso Diving Center che aveva organizzato la giornata con i tre turisti romani». «Per recuperare i corpi – fa sapere il comandante Agostinelli – sono in arrivo le squadre di sommozzatori della Guardia Costiera di Napoli e una squadra dei vigili del fuoco di Salerno».
Capitaneria di Porto: “Nessuna speranza di ritrovarli vivi”
Secondo quanto riportato da “Il Mattino”, non ci sarebbero più speranze di ritrovare i sub in vita e si starebbe procedendo al recupero dei corpi. “I quattro si sono immersi in una grotta a Capo Palinuro – ha spiegato infatti al quotidiano Andrea Agostinelli, della Capitaneria di Porto di Palinuro -: forse a causa dell’acqua torbida i quattro non hanno più ritrovato la via d’uscita. In poco tempo, la riserva di ossigeno è terminata. I quattro avrebbero tentato di respirare affiorando dall’acqua e sfruttando una piccola bolla d’aria. Anche questa riserva di ossigeno si è però esaurita”.
Sarebbe già stata aperta una inchiesta mentre tutti i materiali presenti nella grotta saranno sequestrati. La “Grotta del sangue”, chiamata così per il colore rosso delle sue pareti a causa della presenza di un batterio, sorge a poca distanza dalla più famosa “Grotta azzurra”, nei pressi di Capo Palinuro.
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