Molto spesso i turisti che affollano resort ed alberghi fanno un uso sproporzionato dell’acqua e causano danni alle popolazioni residenti. Soprattutto se le mete scelte sono i paesi di Sviluppo. Questi dati sono stati raccolti dalla Charity Tourism Concern che ha preso in esame la situazione di 5 destinazioni costiere: Gambia, Bali, Indonesia, Isole di Zanzibar e Goa e Kerala in India. Qui vi era una disuguaglianza abissale tra l’acqua disponibile per i turisti e quella per i residenti.Nel rapporto è stato riportato:
”I turisti, si legge nel rapporto, hanno 16 volte acqua in più rispetto ai locali, mentre gli alberghi garantiscono ai loro clienti la possibilità di fare la doccia più volte al giorno, ci sono famiglie e piccole imprese cui manca l’acqua per sopravvivere. I locali hanno a disposizione circa 93 litri d’acqua al giorno, mentre gli alberghi hanno una disponibilità di 3.195 litri per camera. Negli hotel meno lussuosi la disponibilità per camera ‘scende a 686 litri al giorno ed alcuni hanno dovuto mettere guardie armate a difesa delle condutture per evitare ”agganci” abusivi.”
é vero, il turismo per ogni nazione , città o paese è importante ma ciò non deve togliere importanza alla vita di chi abita in quelle zone.
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