Federico Pizzarotti è diventato sindaco di Parma da poco, ma a pochi giorni dalla nomina comincia a girare voce che il nuovo sindaco vorrebbe creare una valuta locale parallela all’Euro.
“Usando una moneta parallela con la quale, visto che le banche (attaccate dai grillini in campagna elettorale) non vogliono fare sconti né concessioni, poter ripianare il mostruoso debito comunale che ammonta a 600 milioni di euro”
Pizzarotti vorrebbe proporre un modello di scambio virtuoso, molto simile al baratto. Secondo Linkiesta ci sarebbero due economisti dell’Università Bocconi: Massimo Amato, professore di storia economica e Luca Fantacci, docente di storia, istituzioni e crisi del sistema finanziario, dietro a questa idea:
“La coppia di quarantenni ha messo a punto un progetto di valuta complementare all’euro. Secondo i grillini sarebbe un sistema di credito cooperativo tra aziende per rafforzare il tessuto locale. Un bonus per uscire dal «signoraggio», creando un sistema virtuoso di scambio, simile al baratto, per bypassare la stretta creditizia, senza più interessi privati. In realtà si tratta di un’idea ben più articolata. Comunque è questo l’asso che è pronto a giocarsi Pizzarotti, intenzionato a tirarsi su le maniche per far fronte ai buffi”
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