Beppe Grillo è cresciuto, politicamente parlando, e lo si capisce anche da come parla. Ora ha il popolo dalla sua parte e giorno dopo giorno i consensi verso il suo partito salgono, anche per mancata concorrenza. Oggi, sul suo blog, ha parlato del rischio di una nuova stagione di stragi, come quella del ’92-’93, e della possibilità di esplosione di bombe per fermare nuovi scenari politici ed economici. “Arriveremo a Roma”, ha scritto Grillo.
“ARRIVEREMO A ROMA”:
“Grillo cita una canzone di Antonello Venditti per far capire che il riscio terrorismo è serio: “Bomba o non bomba, arriveremo a Roma. Nell’aria c’è odore di zolfo, ma il cambiamento non si puo’ arrestare. Se tre indizi (il ferimento di Adinolfi a Genova, la bomba di Brindisi e le continue esternazioni sul ritorno del terrorismo) fanno una prova, allora ci sono ottime probabilità del ritorno di una stagione stragista”. “Nei momenti di cambiamento o meglio in cui il cambiamento si manifesta possibile – ragiona concludendo Grillo – le forze che vogliono mantenere gli interessi costituiti, economici e politici, bussano alla porta con grande energia. Le bombe e gli attentati sono il loro biglietto da visita. I fatti del dopoguerra ci hanno insegnato che godono dell’impunità. Bomba o non bomba, arriveremo a Roma…”.
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