La Lega, con il suo ‘No Imu Day’ organizzato oggi a Verona, da’ il via a una protesta concreta e istituzionale che si rafforzera’ in autunno, quando i sindaci del Carroccio violeranno il patto di stabilita’. A tracciare il percorso, prima dell’inizio della manifestazione, e’ Roberto Maroni. “E’ la protesta di sindaci, cittadini e amministratori contro una tassa ingiusta”, ha detto il triumviro della lega parlando delle circa 800 persone raccolte sotto il palco da cui parleranno sindaci ed esponenti del partito. “La protesta, che si manifesta attraverso azioni concrete ma che non finisce oggi con l’Imu. Oggi e’ un giorno simbolico perche’ domani si paga la prima rata, ma la protesta continuera’, diverra’ piu’ forte in autunno. I nostri sindaci violeranno il patto di stabilita’”. E ha spiegato: “Questa e’ l’azione che noi faremo per contestare il patto che penalizza i sindaci del nord, i sindaci della Padania”. Con oggi, per Maroni, comincia “un’azione di protesta concreta, di guerra istituzionale contro il governo, per denunciare le malefatte di un esecutivo che tassa i cittadini, che spreme i cittadini del nord per rifinanziare la Salerno-Reggio Calabria”. L’ex ministro ha poi ricordato come, relativamente all’Imu, siano diverse le iniziative prese dai primi cittadini del Carroccio: “alcuni nostri sindaci non la fanno pagare, mettono l’Imu allo 0% e altri pagano loro l’Imu per i cittadini. Altri come forma di protesta non approveranno il bilancio. Sono tante le iniziative: l’importante per noi e’ che i sindaci della Lega cominciano a far sentire la loro protesta contro il governo avendo come obiettivo la cancellazione o la revisione del patto di stabilita’ che strozza i comuni e danneggia i cittadini”.
Fonte: AGI
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