E’ un Presidente della Repubblica preoccupato dalle tensioni tra i partiti politici, quello che emerge dalle sue dichiarazioni in merito all’emendamento del PDL, approvato in Commissioni Affari Costituzionali. Con le tensioni che si manifestano anche in rapporto alla prospettiva delle elezioni per il rinnovo, nell’aprile del 2013, della Camera e del Senato, si intreccia – aggiunge il Capo dello Stato – il venir meno dell’intesa realizzatasi poche settimane fa, nella competente commissione del Senato, su un significativo progetto di revisione dell’ordinamento della Repubblica (seconda parte della Costituzione)”.
“E’ quel che ha sancito l’approvazione, ieri sera, da parte dell’Assemblea, con un voto di ristrettissima maggioranza, di un emendamento sulla composizione del Senato, cui seguirà l’esame di altro emendamento o gruppo di emendamenti egualmente estraneo alla larga intesa raggiunta e presentata il 1° giugno dal presidente della I commissione, senatore Vizzini”, conclude NapolitanCon le tensioni che si manifestano anche in rapporto alla prospettiva delle elezioni per il rinnovo, nell’aprile del 2013, della Camera e del Senato, si intreccia – aggiunge il Capo dello Stato – il venir meno dell’intesa realizzatasi poche settimane fa, nella competente commissione del Senato, su un significativo progetto di revisione dell’ordinamento della Repubblica (seconda parte della Costituzione)”.
Per il Presidente non c’è però, a fine legislatura, il clima politico adatto per revisioni più “radicali” della Carta costituzionale. “Debbo esprimere il mio convincimento -afferma il Capo dello Stato- che pur legittime proposte di più radicale revisione costituzionale richiedono una ponderazione e un confronto di certo non immaginabili in questo periodo e clima di fine legislatura. Auspico percio’ vivamente che si giunga ad una conclusione positiva sul gia’ concordato progetto di piu’ circoscritte modifiche costituzionali, e che ad esso si congiunga un accordo, da portare all’approvazione del Parlamento, su quella nuova legge elettorale la cui necessita’ e’ stata riconosciuta dal piu’ ampio arco di forze parlamentari da me consultate all’inizio dell’anno”.
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