In Giappone, se devi prendere la metropolitana e non hai il biglietto, basta sfiorare il cellulare vicino al cancello per passare e funziona così da anni. In Italia stiamo ancora molto indietro, ma forse qualcosa si sta muovendo. Ha iniziato per primo, Noverca, che sta sperimentando la tecnologia. Il progetto è stato avviato a Torino, Milano e Roma con il Mobile Ticketing per i mezzi pubblici. Davide Carnevale, marketing manager di Noverca, dichiara:
“In Italia la tecnologia Nfc è all’inizio ma esploderà nei prossimi due anni, come dicono anche studi autorevoli. In questa fase, il mercato sta adattando i punti vendita e i dispositivi Pos alla nuova tecnologia, soprattutto nel circuito della grande distribuzione. E’ tra l’altro già possibile pagare con l’Nfc in molti fast food della Capitale e in una nota catena di abbigliamento”.
ANCHE I PAGAMENTI – Il primo a muoversi per i pagamenti con i cellulari nei negozi è stata la Wind Western Union con il servizio “Money Transfer”, che permette ai propri clienti di inviare dai propri cellulari denaro in modo sicuro. Attraverso l’applicazione MyWind, tramite l’invio di un sms, si potranno addebitare importi su carte prepagate o carte di credito in 200 Paesi.
Accordo anche tra Vodafone e Visa per la piattaforma mPayment di pagamenti mobili. Grazie a questa partnership, anche i clienti Vodafone italiani potranno accedere alla piattaforma che sarà abilitata in oltre 30 nazioni e pagare attraverso una carta prepagata o una carta di credito Visa collegata al proprio numero di cellulare.
Anche Telecom Italia, ha firmato una collaborazione con il Polo francese Scs per lo sviluppo dei servizi legati alla tecnologia Nfc. Proprio negli Usa in questo periodo, c’è una battaglia tra Google e Paypal, che stanno lanciando sul mercato i propri servizi di pagamento Nfc per cellulari destinanti ai loro clienti.
LA SITUAZIONE - Nel nostro Paese, come al solito, il pagamento con cellulare è ancora in una fase iniziale e si limita ad alcune sperimentazioni avviate in zone limitate. Per ora si segnala a Milano, con un progetto di carte di pagamento contactless per il quale sono già stati installati qualche migliaio di POS Contactless attivi presso gli esercenti che hanno aderito, e, sempre a Milano, il progetto lanciato dall’azienda dei trasporti ATM in collaborazione con Telecom Italia, che permette di pagare l’abbonamento ai trasporti pubblici con Paypal, avvicinando il telefono ai tornelli.
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