Di nuovo Fabrizio Corona, questa volta contro Le Iene. In un video pubblicato dalla trasmissione Mediaset si vede il pregiudicato chiamare al telefono un carabiniere e dirgli: «Comandante ho bisogno di lei, urgentemente. Venga al “ristorante Le Langhe” tra dieci minuti, in divisa».
Lo scrive Repubblica:
Quello che Andrea Agresti, la “Iena” autore del servizio, definisce erroneamente nel servizio la “linea diretta con il comandante della questura di Milano” è in realtà una telefonata al comandante della stazione dei carabinieri di via Moscova, Enrico Guastini. Il militare si presenta nel ristorante e si trova di fronte il video della discordia: la denuncia di un autonoleggiatore che si è visto riconsegnare un’auto dall’ex agente dei vip, ad agosto, dopo 25 giorni invece dei tre pattuiti, con un danno di circa diecimila euro, multe comprese.
Denuncia penale:
«C’è reato?» chiede Corona a Guastini. Lui prima risponde che «la sua difesa la farà il suo avvocato », poi si lascia scappare un «secondo me, non c’è reato». Una frase che scatena la furia contro Agresti, travolto da urla, spintoni, tavoli che volano, pugni davanti a una telecamera sempre più traballante. «Io c’ho venticinque anni di galera» ripete urlando Corona, riferendosi alle condanne che rischiano di portarlo dietro le sbarre.
Il video ha scatenato le polemiche:
Interrogazioni al ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri e al ministro della Difesa Giampaolo Di Paola partono dal deputato Pd Dario Ginefra e dal collega dell’Udc Mauro Libè. «Mi auguro che ci sia un’indagine interna per chiarire i fatti» chiede Ginefra che contesta l’atteggiamento «remissivo» del comandante della Moscova e il fatto che paia «indifferente» all’aggressione dell’inviato di Italia 1. «Non credo — dice invece Libè — che sia una prassi normale che un cittadino convochi un carabiniere per rappresentare le proprie ragioni su una denuncia penale».
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