La Lega non si arrende e ci riprova. Indomabile, contro tutto e contro tutti. Anche contro la Corte Costituzionale. E addirittura se la Corte Costituzionale ha appena bocciato una legge voluta proprio dal Carroccio: quella che voleva bloccare tutti i trasferimenti di insegnanti dal Sud al Nord del paese, costringendoli a ricominciare la fila se fossero stati assunti fuori provincia.
[ad#aruba1]
LA CORTE HA PARLATO – Il tutto era contenuto in una legge del 2009 che negli ultimi giorni la Consulta ha triturato.
La sentenza della Consulta aveva dichiarato incostituzionale un passaggio di una legge del 2009 fortemente voluta dalla Lega. In caso di spostamento da una provincia all’altra, l’insegnante finiva ‘in coda’ alla graduatoria, e non ‘a pettine’ a seconda del suo punteggio. Questo per scoraggiare il trasferimento dei insegnanti dal Sud al Nord.
Ma la Lega non ci sta e nemmeno davanti alla Corte Costituzionale si ferma, e presenta un emendamento ad una legge in discussione in Parlamento che punterebbe a riaprire la partita.
Infatti in commissione al Senato ha avuto il via libera un emendamento al Milleproroghe presentato dalla Lega che congela fino al 31 agosto 2012 le graduatorie degli insegnanti precari e pone un vincolo territoriale per l’assegnazione delle supplenze. (…) ‘Il termine delle graduatorie provinciali – si legge nell’emendamento – e’ prorogato al 31 agosto 2012 al fine di consentire la definizione della nuova disciplina legislativa sul reclutamento’. (…) L’intervento di oggi – ha spiegato Mario Pittoni, primo firmatario dell’emendamento – ‘serve a regolare la fase transitoria in vista della riforma del reclutamento. La sentenza della Corte crea una situazione tecnicamente difficile da gestire, perche’ i ricorrenti erano almeno 15.000. E poi noi cerchiamo di dare una garanzia a quei poveretti che avevano una determinata posizione nelle graduatorie provinciali, e che ora si vedrebbero scavalcati’. Il secondo comma dell’emendamento afferma che, a decorrere dall’anno scolastico 2011-12, ‘l’inserimento nella prima fascia delle graduatorie di istituto e’ consentito esclusivamente a coloro che sono inseriti nelle graduatorie a esaurimento della provincia in cui ha sede l’istituzione scolastica’. Insomma i supplenti chiamati dalle scuole potranno provenire solo dalla provincia in cui ha sede l’istituto stesso. Per non entrare in conflitto con la Consulta la Lega ha poi inserito una clausola ad hoc: il congelamento delle liste vale ‘fatti salvi gli adempimenti conseguenti alla declaratoria di illegittimita’ costituzionale’. Ma non conforta le opposizioni.
[ad#mirtusguadagna]
Insomma una nuova legge che elude il giudicato della Corte Costituzionale; che punta a ripristinare in tutto e per tutto la situazione precedente alla sentenza della Consulta e tutto con la scusa di tutelare chi si è giovato di una norma, poi dichiarata incostituzionale, e che si vedrebbero “scavalcati” indebitamente dal fatto che la Corte abbia rimesso le cose al loro posto.
Tommaso Caldarelli
[ad#mirtusdintorni]
Contribuisci a questa notizia: contatta la redazione per inviare materiale o segnalare errori.










