
Era il 9 maggio 1978. Il cadavere del leader della Democrazia Cristiana, dopo 55 giorni di prigionia, venne ritrovato nel portabagagli di una Renault rossa che le Brigate Rosse avevano parcheggiato in via Caetani, a metà strada tra le sedi della Dc e del Pci.
Era sempre il 9 maggio 1978. Il corpo senza vita del giovane Giuseppe Impastato venne ritrovato sui binari della ferrovia tra Palermo e Trapani, all’altezza di Cinisi. Peppino, attivista di democrazia proletaria era riuscito a trasmettere un messaggio di legalità e di contrasto alla cultura mafiosa, fu prima ucciso e successivamente dilaniato da una bomba fatta saltare in aria dagli uomini di Don Tano Badalamenti, storico capomafia di Cinisi.
Con il Presidente della Repubblica, anche i presidenti di Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini e il presidente del Consiglio, Enrico Letta. A Cinisi un corteo di studenti urla slogan e manifesta in difesa e in ricordo della strenua lotta alla mafia di Impastato.
Anche la rete ha ricordato Impastato e Moro
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