Alle prime luci dell’alba la polizia di Milano ha eseguito 35 arresti per associazione mafiosa, sequestrando beni per oltre 2 milioni di euro. Si tratta di una maxi operazione
anti- mafia che sottolinea ancora una volta la presenza delle cosche mafiose nella regione più ricca d’Italia. Non c’è solo la «classica» e diffusissima infiltrazione nel settore del movimento terra nei cantieri edili di Milano, ma anche la gestione della «security» in molti, notissimi, locali notturni, l’estorsione agli esercizi pubblici che sorgono nelle stazioni della metropolitana, l’attività di «pizzo» ai chioschi dei «porchettari», il controllo dei posteggi fuori dalle discoteche più celebri, gestione di cooperative appaltatrici dei servizi di trasporto in Tnt e persino una «tassa» imposta a chi intendeva spacciare in alcune piazze della città. È l’inquietante quadro, l’ennesimo, che emerge dall’operazione, denominata «Redux – Caposaldo».
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Valerio Orlando
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