Sul sito del Senato è stato pubblicato un mando per appaltare il “centro di riproduzione digitale”; in pratica stampanti, fotocopiatrici, fotocopie, toner e inchiostro. Sapete quant’è la spesa prevista? “Solo” 3 milioni e mezzo di euro in 5 anni.
Sempre secondo il bando serviranno “200 macchine digitali da ufficio multifuzione” per stampare “20 milioni di pagine in bianco e nero” e “un milione di pagine a colori”:
L’appalto ha ad oggetto: – la produzione di un numero annuo di base di 20 milioni di pagine in bianco e nero indifferentemente presso il centro di riproduzione digitale o sulle macchine da ufficio multifunzione; – la produzione di un numero base annuo di 1 milione di pagine a colori indifferentemente presso il centro di riproduzione digitale o sulle macchine da ufficio multifunzione; – il noleggio di 200 macchine digitali da ufficio multifunzione, suddivise in tre fasce tipologiche come specificato nel capitolato tecnico, comprensive di materiali di consumo ad eccezione della carta.
Ma non è solo l’ennesimo spreco? - Ovviamente questo è solo l’ultimo di una lunga serie di sprechi. Prima il bando per la polizza assicurativa per senatori, dipendenti, beni mobili e immobili del Senato del valore di 6 milioni e 350mila euro, poi i 950mila euro per chi gestirà la fornitura di agende da tavolo e tascabili per i dipendenti di Palazzo Madama. Non vi sembra troppo? Che dite segnaliamo tutto al “Servizio Sprechi” del Governo?
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