2011. Giorgio Napolitano parla di accogliere i clandestini in modo umano. 1997, in piena emergenza profughi albanesi, lui, da Ministro dell’Interno dichiarava: “I campi profughi si facciano MA NON da noi, ma A CASA LORO. Ai profughi non va dato asilo“. E insieme al suo governo, di sinistra, diede il via al rimpatrio dei clandestini. Forse oggi ha cambiato idea, voleva darsi una nuova immagine da uomo delle Istituzioni. La cosa cerca è che anche Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica, sul tema immigrazione, non ha le idee chiare.
Oggi, l’attuale Capo dello Stato, pensa sia necessario accogliere clandestini, profughi e fuggitivi in modo umanitario e misericordioso, ma lui nell’agosto ’97 sosteneva che “i campi profughi per accogliere gli albanesi vanno sì fatti, ma non da noi, bensì a casa loro”. Diceva anche “ai profughi albanesi non va dato l’asilo, ma va fornita solo assistenza” (siamo nel marzo 1997).
La cosa simpatica è che nel dicembre dello stesso anno, nonostante le proteste dei clandestini, Napolitano annunciò trionfante che “in Italia non ci sono più profughi”, aggiungendo che quelli scappati sarebbero stati rimpatriati al più presto. In queste parole, l’attuale Capo dello Stato, sembra più leghista dei leghisti, ma nella politica italiana attuale ci sta cambiare idea e ideali nel corso degli anni. Viva l’ipocrisia!
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