Oggi verrà presentato il primo DEF della storia italiana, ossia il documento di DECISIONE DI FINANZA PUBBLICA, che prende il posto con il Pnr-Programma nazionale di riforme
del vecchio DPEF. Il Def verrà presentato ogni 10 aprile di ogni anno. Il Def presentato dal Tesoro registra una crescita inferiore rispetto a quella prevista: il target 2011 per la crescita è dell’1,1% (mezzo punto sotto la media europea), si passa all’1,3% nel 2012 e all’1,5% nel 2013. All’interno di questo nuovo assetto programmatico, si prevede per l’anno in corso che i consumi finali crescano dello 0,8%, per passare allo 0,9% nel 2012 e all’1,1% nel 2013. L’aggregato comprende per l’anno in corso consumi da parte delle famiglie in crescita dell’1,1% (attorno allo zero per le pubbliche amministrazioni). Nonostante la crescita non sarà altissima, giunge notizia positiva dal deficit/PIL che verrà diminuito come previsto per tornare al 3 % entro il 2012 come già prevedevano le stime precedenti. Sostanzialmente l’economia italiana, rispecchia il monito del FMI di ieri, ossia crescere senza aumentare il deficit pubblico, il problema principale che ha colpito l’economie occidentali negli ultimi anni. Del resto gli Usa hanno varato un taglio da 38 mld di dollari per i soli servizi pubblici, nel tentativi di abbassare il deficit annuo salito al 10 % nel 2010. Tremonti in merito al DEF ha dichiarato ” «non esistono i presupposti di una crescita duratura ed equa, senza stabilità dei conti pubblici. La crescita non si fa più in deficit».
Valerio Orlando
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