Dopo una serie interminabile di deroghe prima o poi doveva pur capitare. La Commissione provinciale di vigilanza ha infatti dichiarato inagibile lo stadio Sant’Elia di Cagliari a causa di “indifferibili esigenze di tutela della pubblica incolumità.”
Costruito nel 1970, l’impianto ospita da ben 40 anni le partite casalinghe del club rossoblù ma ora rischia seriamente di chiudere per sempre. Anche perché lo stadio è ormai vecchio e in questi anni si era arrivati a un accordo posizionando delle tribune provvisorie che però resistono da circa 7 anni. Una situazione non più tollerabile che ha costretto la Commissione a prendere questa decisione che rischia seriamente di lasciare senza casa la squadra di Ballardini. Già, perché nel frattempo il presidente Cellino ha deciso di puntare tutto su un nuovo impianto, trascurando un po’ il vecchio impianto convinto di poter chiudere in poco tempo il nuovo progetto.. Peccato però che il nuovo progetto sia tutt’ora bloccato per dei problemi burocratici e logistici (lo stadio è infatti considerato troppo vicino all’aeroporto) e così il club sardo rischia di ritrovarsi in un limbo piuttosto oscuro per diversi anni. Difficile, a questo punto, che venga concessa una nuova deroga per il Sant’Elia che dopo il restyling per i Mondiali del 1990 non ha probabilmente ricevuto una manutenzione adeguata. E tra meno di due settimane i rossoblù dovranno ospitare la Fiorentina per l’ultimo turno di campionato.
“Il Comune ha fatto, sta facendo e farà tutto quanto di sua competenza, secondo la convenzione stipulata con il Cagliari Calcio, per garantire lo svolgimento delle partite al Sant’Elia. Il prossimo passo, dopo l’approvazione odierna del progetto specifico, sarà il posizionamento a spese dell’amministrazione delle reti di protezione delle vie di esodo“. Il commento del Sindaco Massimo Zedda.
Andrea Cardinale
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