Il titolo dell’articolo poteva essere “Attenti a quei due” e, invece, domani sera, il duo Sanchez-Di Natale non scenderà in campo al San Paolo. Il cileno era già in forte dubbio, mentre per l’attaccante napoletano i problemi alla caviglia sono aumentati nelle ultime ore,tanto da costringerlo ad un viaggio inaspettato a Barcellona per ulteriori esami. Nonostante la mancanza dell’attacco titolare l’ Udinese darà battaglia, puntando sull’ottimo centrocampo e sulla coppia tutta potenza Denis-Corradi. Dopo il trend negativo delle ultime giornate, la partita di domani sera avrà un’importanza enorme per i friulani ,desiderosi di rientrare nella corsa Champions. Ad aspettare la squadra di Guidolin ci sarà un’intera città,60000 persone pronte ad incitare gli azzurri e intimorire gli avversari. La banda Mazzarri è al completo, il dubbio Lavezzi è rientrato e scenderà in campo lo stesso undici titolare di Bologna, fatta eccezione per il rientro di Cavani al posto di Mascara. Si punterà ancora su Ruiz, che tanto di buono ha fatto nell’ultima giornata e sulle sue capacità di impostare il gioco dalla difesa, cosa che manca al Napoli dai tempi di Andrè Cruz. Sarà come al solito una finale e gli azzurri dovranno fare tesoro degli errori precedenti, vedi Napoli-Lazio, per vincere la partita senza frenesie e senza farsi influenzare dai risultati delle partite giocate negli anticipi e nel primo pomeriggio. Oltre alla conquista dei tre punti e all’obiettivo “impronunciabile”, Il Napoli ha un appuntamento con la storia: difatti i partenopei hanno raggiunto in 32 gare ben 20 vittorie, portandosi a ridosso del record stabilito dal Napoli di Bigon e Maradona, che nella stagione 1989/1990 chiuse il campionato con con 21 vittorie su 34 partite. Qualsiasi sia l’esito del match, bisogna rendersi conto che, come dice Mazzarri, siamo già in un sogno e c’è tutto il tempo per viverlo e conquistare nuovi record.
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