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MILANO - Le rivelazioni di Wikileaks? Una cosa sono «i rapporti riservati degli ambasciatori» ai loro governi, un’altra la «policy» ufficiale di questi ultimi. E ancora: «Wikileaks vuole distruggere il mondo». I giudizi sono del ministro degli Esteri, Franco Frattini, il numero uno della diplomazia italiana, che prende le distanze dai contenuti del dossier che il sito di Assange sta pubblicando e ne minimizza la portata, perlomeno per quanto riguarda il materiale dedicato all’Italia e al suo premier.
«USARE LA DIPLOMAZIA» – «La comunità internazionale, quella vera, quella che vuole migliorare il mondo e non distruggerlo come vuole Wikileakes – sottolinea Frattini a margine di una visita a Doha, nel Qatar – , deve reagire compatta senza commentare, senza retrocedere sul metodo della diplomazia, senza lasciarsi andare a crisi di sfiducia che, se diventasse sfiducia reciproca, potrebbe bloccare collaborazioni fondamentali per risolvere le grandi crisi che vi sono nel mondo»..
«BERLUSCONI NON E’ OFFESO» - «Dal suo punto di vista personale – dice ancora il titolare della Farnesina -, Berlusconi evidentemente non si sente nè attaccato, nè colpito, nè offeso» dai commenti Usa riferiti su di lui da Wikileaks. «Devo dire – ha aggiunto – che molte notizie che abbiamo letto sul premier, erano già uscite sulle prime pagine di giornali di opposizione da molto e molto tempo».
Ansa
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