
A quanto pare il fondatore di Wikileaks, nonchè portatore di problemi nel mondo, è stato arrestato.
Lo afferma il sito di Sky News, citando proprie fonti. Già in mattinata girava voce che il giornalista australiano doveva comparire davanti a una corte di giustizia per ottenere la libertà provvisoria dietro cauzione dopo il mandato di arresto spiccato dall’Interpol per l’inchiesta di stupro aperta in Svezia. Lunedì, l’avvocato di Assange, Mark Stephens, aveva fatto sapere di essere in contatto con Scotland Yard per organizzare l’interrogatorio del giornalista australiano, aggiungendo che l’incontro dovrebbe avvenire «a breve». Altre fonti, invece, hanno riferito al quotidiano Guardian che Assange avrebbe chiesto ai suoi sostenitori di farsi garanti per lui e di raccogliere una cauzione stimata tra le 100.000 e le 200.000 sterline. Assange crede di aver bisogno di almeno sei persone come garanti. Negli ultimi giorni, il giornalista avrebbe confidato ad alcuni amici di essere convinto del ruolo svolto dagli Stati Uniti in tutta la sua vicenda giudiziaria.
Proprio un paio di giorni fa aveva fatto sapere che in caso di morte o arresto tutti i documenti sarebbero stati messi ugualmente online tramite altre persone.
L’archivio dei documenti di Wikileaks e’ stato consegnato in forma criptata a 100mila persone in diversi Paesi. Se succede qualcosa a noi e non dovessimo essere piu’ raggiungibili una chiave elettronica verrebbe inviata via web e i file sarebbero resi leggibili. La storia vincera’.
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